martedì 27 ottobre 2009

Elenco base di emozioni

Ho preparato un elenco base delle possibili emozioni tra le quali selezionare quelle che un prodotto o servizio dovrebbe suscitare.
Le emozioni sono suddivise tra primarie e secondarie e sono abbinate per coppie di opposti.
Non è detto che un prodotto debba suscitare l'intera gamma di emozioni positive: è necessario infatti armonizzare tra loro le diverse emozioni e le loro sfumature costruendo l'albero delle emozioni (anche qui la differenza tra un prodotto mediocre ed uno vincente si gioca sui dettagli).
Le emozioni "negative" sono presentate per ragionare su come evitarle.

L'utilità di questo elenco sta nel costituire una possibile base di partenza per costruire l'albero delle emozioni di un prodotto o di un servizio vincente, non approfondirò pertanto le pur interessanti discussioni su che cosa sia un'emozione, quali siano le emozioni di base, etc.

domenica 4 ottobre 2009

Animazione: Ideare Prodotti e Servizi Vincenti

Open Innovation ha messo a disposizione sul suo sito una interessante animazione della durata di 5 minuti, che presenta un approccio pratico alla ideazione di prodotti e servizi vincenti.Chi fosse interessato può scaricarla o visualizzarla qui.
Il file è in formato powerpoint. Se l'animazione non dovesse avviarsi automaticamente, bisogna visualizzarla in modalità "presentazione" dall'interno di powerpoint (premendo Shift+F5).


domenica 20 settembre 2009

Valutazione delle idee in Whirlpool (da Business Week)

Ho trovato questo articolo su Business Week che descrive il processo di valutazione delle nuove idee in Whirlpool. Nulla di nuovo, ma un buon esempio di applicazione dei metodi del portafoglio delle idee.

giovedì 10 settembre 2009

Elementi pratici per definire la strategia aziendale

Ci sono molte definizioni e molte fonti che parlano di strategia aziendale, perciò non voglio fare una trattazione teorica, ma definire quali sono gli elementi fondamentali che devono essere definiti perchè possa essere formulata una strategia praticamente utilizzabile.

Gli elementi fondamentali che costituiscono la strategia sono:
- MERCATI: su quali mercati ed a quali clienti l'azienda vuole rivolgersi (ad es. segmentazione geografica e per tipo di cliente),
- OBIETTIVI: quali risultati l'azienda vuole raggiungere sui mercati in cui opera (ad esempio fatturato e margine di contribuzione per ogni segmento di mercato),
- COMPETENZE: Quali sono le competenze che dovranno essere sviluppate e costituire le attività "core" dell'azienda (ad esempio la conoscenza dei propri clienti, quali tecniche di progettazione, etc.),
- DIFFERENZIATORI: chi sono i concorrenti e quali sono i principali differenziatori che caratterizzano l'azienda (ad esempio tempi di consegna ridotti , personalizzabilità dei prodotti, ...),
- LINEE DI PRODOTTI E DI SERVIZI: quali linee di prodotti e di servizi dovranno essere sviluppate,
- RISORSE: quali e quante risorse sono a disposizione per la realizzazione della strategia (ad esempio quanti investimenti saranno possibili per ogni linea di prodotto o servizio).

Altri elementi che possono contribuire a formulare la strategia sono:
- TECNOLOGIE: quali tecnologie si intendono utilizzare nei propri prodotti,
- MODALITA' PRODUTTIVE: quali processi e modalità produttive si intendono utilizzare,
- PARTNER: con quali partner l'azienda intende collaborare,
- CANALI DI DISTRIBUZIONE: attraverso quali canali saranno distribuiti i prodotti.

martedì 8 settembre 2009

Bisogni ed emozioni

Ho trovato su Internazionale un articolo di Binyavanga Wainaina, giornalista keniano, che mi ha fatto riflettere (qui il link alla versione originale in inglese).
Parlando del progetto di PC a manovella che costa 100 dollari e che dovrebbe essere distribuito in Africa, il giornalista afferma che i prodotti, come questi, destinati esclusivamente "a risolvere problemi" soddisfano il donatore, ma si rivelano un fallimento perchè sono fuori dal contesto e non hanno nessun rapporto con l'idea che chi li riceve ha di sè.
Riporta infatti anche altri esempi di prodotti fuori dal contesto che non hanno avuto successo, pur essendo stati resi disponibili gratuitamente (radio a manovella, biogas e farina gialla di mais, quando quella abituale in Africa è bianca).
I telefoni cellulari invece, pur costando molto rispetto allo standard africano si sono diffusi capillarmente e velocemente perchè oltre a soddisfare il bisogno di comunicare (bisogno sicuramente più debole del mangiare o dell'energia) soddisfano anche il lato emozionale degli utilizzatori.
Anche il mercato delle suonerie per cellulare (che non soddisfano nessun bisogno, ma solo emozioni) si sta espandendo in Africa.
Ancora una volta viene ribadita l'importanza delle emozioni che i prodotti devono suscitare.

martedì 1 settembre 2009

User Experience

"Product definition starts with understanding the user."
Ken Jarboe nel blog The Intangible Economy.

Paradossalmente infatti nella definizione di un nuovo prodotto, non è tanto importante focalizzarsi sul prodotto stesso (come sarà fatto, come verrà costruito, ...), quanto invece focalizzarsi su che cosa gli utilizzatori faranno con il prodotto e quali saranno le emozioni che il prodotto susciterà in loro. Questo è uno dei motivi principali per cui non si può delegare esclusivamente ai tecnici la definizione dei nuovi prodotti.

martedì 25 agosto 2009

How the weak win wars

In questo studio sui conflitti asimmetrici Ivan Arreguin-Toft analizza tutte le guerre degli ultimi due secoli nelle quali un avversario era almeno 10 volte più forte dell'altro in termini di armamenti e di popolazione.
Secondo Arreguin-Toft l'interazione tra le strategie utilizzate tra i contendenti può far aumentare di molto le probabilità di successo del più debole. Dallo studio emerge infatti che se entrambi i contendenti hanno utilizzato la stessa strategia (ad es. attacco diretto vs. difesa diretta) i deboli hanno vinto soltanto nel 24% dei casi, mentre nel caso di utilizzo strategie diverse (ad es. attacco diretto vs. guerriglia), i deboli hanno vinto nel 63% dei casi.

La più importante considerazione che emerge da questo studio è che se i deboli utilizzano la stessa strategia dei forti sono destinati a perdere la maggior parte delle volte, se invece adottano una strategia diversa le loro probabilità di vittoria aumentano significativamente, sino a renderli i favoriti.

Le logiche della competizione di mercato non sono sicuramente le stesse di un conflitto armato tra stati. Penso però che sia comunque vero che per poter competere con successo le aziende medie e piccole debbano adottare strategie non convenzionali, diverse da quelle delle grosse multinazionali.

Alcuni esempi di piccole aziende che hanno avuto successo (e sono cresciute) adottando una strategia non convenzionale sono:
  • IKEA, che produce mobili di qualità e riduce i costi eliminando la fase di montaggio e vendendoli direttamente al cliente finale.
  • CIRQUE DU SOLEIL, che si rivolge ad un pubblico di adulti anzichè di bambini ed offre un intrattenimento circense senza animali, ma con spettacoli raffinati che avvicinano il circo al teatro.
  • iGuzzini, che introduce il design nel mercato dell'illuminazione e si propone di utilizzare la luce per valorizzare l'architettura e la qualità degli spazi, diventando la prima azienda italiana nel settore illuminotecnico.

Nei prossimi post fornirò alcuni spunti di riflessione per l'elaborazione di strategie non convenzionali.