La NEC ha presentato un cartellone pubblicitario che "riconosce" sesso ed età di chi passa davanti e propone pubblicità mirata: Il nuovo manifesto pubblicitario "vede" gli utenti che gli passano davanti.
Quali altre applicazioni possono essere pensate per questo cartellone?
mercoledì 10 marzo 2010
giovedì 4 marzo 2010
Semplicità
Ho trovato questo interessante articolo sulla semplicità dei prodotti e dell'intera user experience: Lessons in simplicity from the Flip camcorder.
L'unica cosa che aggiungerei è che oltre alla semplicità, ci sono almeno altre due caratteristiche che fanno di questa videocamera un prodotto vincente: la sua bellezza e la sua non-convenzionalità.
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martedì 2 marzo 2010
Reverse Innovation
Quando è uscita sul mercato io sono stato affascinato dall'idea della Renault Logan: un'automobile pensata, progettata e realizzata in paesi low cost, ma venduta in tutto il mondo. Prima di Renault ci avevano provato Fiat (con la Palio) e Suzuki (con la Maruti), ma con scarso successo.
Oggi in altri settori si verificano casi di questo tipo: condizionatori d'aria, lettori DVD, apparecchi per ecografia, ... Questo trend viene chiamato "reverse innovation", intendendo che finora nella maggior parte dei casi la globalizzazione ha portato innovazioni nate nei paesi più sviluppati ad essere adattate e diffuse nei paesi emergenti. In questi casi invece prodotti nati nei paesi in via di sviluppo vengono venduti anche nei paesi sviluppati.
Credo che ci siano 4 ragioni principali che spiegano questo trend e che pongono le basi per la sua progressiva estensione:
1) I paesi in via di sviluppo hanno acquisito le competenze tecniche e di business per ideare e realizzare prodotti innovativi,
2) I prodotti low-cost sono sempre più importanti, anche nei paesi sviluppati,
3) Questi prodotti sono "semplici": si focalizzano sulle funzionalità essenziali e risultano più semplici da utilizzare e più rassicuranti,
4) Essendo il risultato di culture profondamente diverse dalla nostra, spesso comportano innovazioni inaspettate, che li rendono interessanti in un mondo troppo uniforme.
Cosa significa questo per il nostro business?
Io credo che questi prodotti troveranno sempre più un loro spazio nella parte "bassa"del mercato, concquistando volumi a danno dei prodotti della fascia media, che perderanno dunque quote di mercato.
Risulterà quindi sempre più difficile giustificare l'esistenza di prodotti "di mezzo": i prodotti low cost soddisferanno infatti i bisogni di chi non può o non vuole spendere molto, mentre chi potrà spendere continuerà a rivolgersi verso i prodotti di fascia alta (questo è un trend generale, che potrà essere diverso nei singoli mercati).
Credo dunque che chi pensa ai nuovi prodotti debba cercare di posizionarli o all'interno della fascia low cost o nella fascia alta (si veda la figura seguente). Come sempre la fascia di mezzo è quella più pericolosa.
Credo che ci siano 4 ragioni principali che spiegano questo trend e che pongono le basi per la sua progressiva estensione:
1) I paesi in via di sviluppo hanno acquisito le competenze tecniche e di business per ideare e realizzare prodotti innovativi,
2) I prodotti low-cost sono sempre più importanti, anche nei paesi sviluppati,
3) Questi prodotti sono "semplici": si focalizzano sulle funzionalità essenziali e risultano più semplici da utilizzare e più rassicuranti,
4) Essendo il risultato di culture profondamente diverse dalla nostra, spesso comportano innovazioni inaspettate, che li rendono interessanti in un mondo troppo uniforme.
Cosa significa questo per il nostro business?
Io credo che questi prodotti troveranno sempre più un loro spazio nella parte "bassa"del mercato, concquistando volumi a danno dei prodotti della fascia media, che perderanno dunque quote di mercato.
Risulterà quindi sempre più difficile giustificare l'esistenza di prodotti "di mezzo": i prodotti low cost soddisferanno infatti i bisogni di chi non può o non vuole spendere molto, mentre chi potrà spendere continuerà a rivolgersi verso i prodotti di fascia alta (questo è un trend generale, che potrà essere diverso nei singoli mercati).
Credo dunque che chi pensa ai nuovi prodotti debba cercare di posizionarli o all'interno della fascia low cost o nella fascia alta (si veda la figura seguente). Come sempre la fascia di mezzo è quella più pericolosa.
Un'altra opportunità da esplorare potrebbe essere quella di coinvolgere nello sviluppo dei prodotti società di progettazione dei paesi in via di sviluppo (ad es. India) non tanto per ridurre i costi della progettazione, quanto per avere un team di progettazione più globale, con persone di culture e competenze diverse. Non è facile da realizzare, ma io sono convinto che potrebbe portare molte buone idee ai prodotti che stanno nascendo qui da noi.
Per saperne di più sulla Reverse Innovation ecco alcuni articoli: What is reverse innovation e How GE is disrupting itself .
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domenica 31 gennaio 2010
Requirements
Inconsistent, inadequate or insufficient requirements are the source of most product failures.
sabato 16 gennaio 2010
Energia senza fili
Stanno nascendo i primi prodotti che permettono di ricaricare le batterie di un cellulare senza bisogno di fili per connettersi alla rete elettrica.
Questa è una nuova tecnologia che, se funziona veramente, potrà avere moltissime applicazioni per "liberare" tutti i nostri dispositivi portatili: pc, telefono, ipod, navigatore satellitare, mouse, protesi elettroniche, orologi, ...
Se si potesse pensare ad un dispositivo che ricarica questi strumenti mentre noi li utilizziamo, sarebbe risolto l'enorme problema della durata limitata delle batterie.
Ecco Airnergy presentato al CES 2010 a Las Vegas.
Questa è una nuova tecnologia che, se funziona veramente, potrà avere moltissime applicazioni per "liberare" tutti i nostri dispositivi portatili: pc, telefono, ipod, navigatore satellitare, mouse, protesi elettroniche, orologi, ...
Se si potesse pensare ad un dispositivo che ricarica questi strumenti mentre noi li utilizziamo, sarebbe risolto l'enorme problema della durata limitata delle batterie.
Ecco Airnergy presentato al CES 2010 a Las Vegas.
Per chi volesse approfondire un punto di partenza può essere il sito del Wireless Power Consortium.
mercoledì 13 gennaio 2010
Redesign Me
Un esempio pratico di open innovation: su questo sito è possibile proporre delle "sfide" di ideazione di prodotti. Una comunità di designers propone idee e soluzioni. Il tutto a costi contenuti.
Non ho avuto occasione di testare come funziona, ma mi sembra un'opportunità interessante per raccogliere nuove idee.
Il sito è: http://www.redesignme.com/home/
Non ho avuto occasione di testare come funziona, ma mi sembra un'opportunità interessante per raccogliere nuove idee.
Il sito è: http://www.redesignme.com/home/
sabato 9 gennaio 2010
Buoni propositi per il 2010
The opportunity for 2010 is not whether or not to innovate, the question is "How can we innovate?" (Cheryl Perkins, qui)
L'innovazione dei prodotti e servizi è il motore della crescita, sarà pertanto una necessità fondamentale per tutte le aziende anche nell'anno che sta iniziando.
Alcuni buoni propositi per il 2010 potrebbero essere:
1) Ascoltare meglio i propri clienti e potenziali clienti per capire che cosa genera valore per loro. I desideri insoddisfatti non mancano!
2) Focalizzarsi sull'intera user-experience dei clienti, sviluppando prodotti utili, semplici da utilizzare e belli. Completando l'offerta con servizi ad alto valore aggiunto.
3) Governare l'innovazione mediante un portafoglio bilanciato di progetti di sviluppo.
4) Diffondere in azienda la cultura dell'innovazione, mediante opportuni stimoli.
L'innovazione dei prodotti e servizi è il motore della crescita, sarà pertanto una necessità fondamentale per tutte le aziende anche nell'anno che sta iniziando.
Alcuni buoni propositi per il 2010 potrebbero essere:
1) Ascoltare meglio i propri clienti e potenziali clienti per capire che cosa genera valore per loro. I desideri insoddisfatti non mancano!
2) Focalizzarsi sull'intera user-experience dei clienti, sviluppando prodotti utili, semplici da utilizzare e belli. Completando l'offerta con servizi ad alto valore aggiunto.
3) Governare l'innovazione mediante un portafoglio bilanciato di progetti di sviluppo.
4) Diffondere in azienda la cultura dell'innovazione, mediante opportuni stimoli.
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